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Esplorazione della (nuova) espressione del gene durante maturazione, indotta da retinoidi, e morte delle cellule di leucemia promielocitica acuta. di Benoit GR, Tong JH, Balajthy Z, Lanotte M.
 
 
Data: 23/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Semin Hematol.
Anno: 2001
Fonte: Semin Hematol. 38(1):71-85.
 
 
Descrizione:

Durante gli ultimi anni, è stato dimostrato che le risposte biologiche delle cellule di leucemia promielocitica acuta (APL) ai retinoidi sono più complesse di quanto si pensava inizialmente. La proteina chimerica PML-RARalpha disturba i vari processi biologici come la proliferazione, la differenziazione e l’apoptosi delle cellule.  I programmi biologici distinti che regolano questi processi hanno origine dalla specifica attivazione trascrizionale di un gruppo distinto (ma che si sovrappone) di geni. Questi programmi a volte si escludono reciprocamente e dipendono dal fatto che i segnali sono trasportati dagli agonisti del RXR o del RAR. Inoltre vi sono sempre più prove che la segnalazione nucleare retinoide da parte dei retinoidi, da sola, non è sufficiente ad innescare queste risposte cellulari. Effettivamente, il lavoro con le cellule NB4 indica che il destino delle cellule di APL, trattate con retinoidi, dipende dall’interferenza di segnali complessi. La spiegazione della sequenza degli eventi e delle cascate di regolazione trascrizionale, necessari per la maturazione delle cellule di APL, sarà uno strumento supplementare con cui si potrà migliorare ulteriormente la terapia coi retinoidi. Per questo compito, le tecniche classiche utilizzate per analizzare l’espressione del gene richiedono tempo ed il loro risultato è limitato. Sono necessarie analisi globali del transcriptome delle cellule di APL. Facciamo una panoramica delle tecniche attualmente disponibili (visualizzazione differenziale, microserie complementari del DNA), per identificare i nuovi geni coinvolti nella determinazione del destino delle cellule.

 
 
 

Durante gli ultimi anni, è stato dimostrato che le risposte biologiche delle cellule di leucemia promielocitica acuta (APL) ai retinoidi sono più complesse di quanto si pensava inizialmente. La proteina chimerica PML-RARalpha disturba i vari processi biologici come la proliferazione, la differenziazione e l’apoptosi delle cellule.  I programmi biologici distinti che regolano questi processi hanno origine dalla specifica attivazione trascrizionale di un gruppo distinto (ma che si sovrappone) di geni. Questi programmi a volte si escludono reciprocamente e dipendono dal fatto che i segnali sono trasportati dagli agonisti del RXR o del RAR. Inoltre vi sono sempre più prove che la segnalazione nucleare retinoide da parte dei retinoidi, da sola, non è sufficiente ad innescare queste risposte cellulari. Effettivamente, il lavoro con le cellule NB4 indica che il destino delle cellule di APL, trattate con retinoidi, dipende dall’interferenza di segnali complessi. La spiegazione della sequenza degli eventi e delle cascate di regolazione trascrizionale, necessari per la maturazione delle cellule di APL, sarà uno strumento supplementare con cui si potrà migliorare ulteriormente la terapia coi retinoidi. Per questo compito, le tecniche classiche utilizzate per analizzare l’espressione del gene richiedono tempo ed il loro risultato è limitato. Sono necessarie analisi globali del transcriptome delle cellule di APL. Facciamo una panoramica delle tecniche attualmente disponibili (visualizzazione differenziale, microserie complementari del DNA), per identificare i nuovi geni coinvolti nella determinazione del destino delle cellule.

 
 
 

 

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