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Il retinoide sintetico CD437 promuove una rapida apoptosi nei cheratinociti maligni dell’epidermide umana e arresto G1 nei loro corrispondenti normali. di Hail N Jr, Lotan R.
 
 
Data: 23/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: J Cell Physiol
Anno: 2001
Fonte: J Cell Physiol 186(1):24-34.
 
 
Descrizione:

Quattro linee di cellule umane di carcinoma cutaneo delle cellule squamose (SCC) e i cheratinociti epidermici umani normali (NHEK) di due donatori sono stati esaminati per stabilire la loro sensibilità al retinoide sintetico 6-[3-(1 -adamantyl)-4-hydroxyphenyl]-2-naph-thalene carboxylic acid (CD437) da solo o in combinazione con altri agenti. CD437 ha promosso una rapida (entro 2 h) apoptosi nelle cellule di SCC e l’arresto G1 nelle cellule di NHEK. L’arresto G1 nelle cellule di NHEK è stato mantenuto per 48 h mentre l’apoptosi si è verificata approssimativamente nel 60% delle cellule di SCC dopo 24 h. Non è stato possibile inibire l’apoptosi con gli antagonisti nucleari del recettore dell’acido retinoico o con il cycloheximide, perciò il CD437 funziona in maniera indipendente dal recettore. L’acido all trans retinoico non solo non è riuscito ad indurre apoptosi nelle cellule di SCC, anche ad una concentrazione più alta di 20-fold/volte rispetto alla concentrazione effettiva di CD437, ma ha anche diminuito l'efficacia di CD437. Per i suoi diversi effetti sui cheratinociti normali e su quelli maligni, il CD437 può essere utile per la prevenzione o il trattamento di SCC cutaneo.

 
 
 

Quattro linee di cellule umane di carcinoma cutaneo delle cellule squamose (SCC) e i cheratinociti epidermici umani normali (NHEK) di due donatori sono stati esaminati per stabilire la loro sensibilità al retinoide sintetico 6-[3-(1 -adamantyl)-4-hydroxyphenyl]-2-naph-thalene carboxylic acid (CD437) da solo o in combinazione con altri agenti. CD437 ha promosso una rapida (entro 2 h) apoptosi nelle cellule di SCC e l’arresto G1 nelle cellule di NHEK. L’arresto G1 nelle cellule di NHEK è stato mantenuto per 48 h mentre l’apoptosi si è verificata approssimativamente nel 60% delle cellule di SCC dopo 24 h. Non è stato possibile inibire l’apoptosi con gli antagonisti nucleari del recettore dell’acido retinoico o con il cycloheximide, perciò il CD437 funziona in maniera indipendente dal recettore. L’acido all trans retinoico non solo non è riuscito ad indurre apoptosi nelle cellule di SCC, anche ad una concentrazione più alta di 20-fold/volte rispetto alla concentrazione effettiva di CD437, ma ha anche diminuito l'efficacia di CD437. Per i suoi diversi effetti sui cheratinociti normali e su quelli maligni, il CD437 può essere utile per la prevenzione o il trattamento di SCC cutaneo.

 
 
 

 

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