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Gli analoghi della vitamina A: l’acido retinoico 13-cis, l’acido retinoico 9-cis e Ro 13-6307 inibiscono la crescita in vivo del tumore neuroblastoma. di Ponthan F, Borgstrom P, Hassan M, Wassberg E, Redfern CP, Kogner P.
 
 
Data: 23/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Medical and Pediatric Oncology
Anno: 2001
Fonte: Med Pediatr Oncol 36(1):127-31.
 
 
Descrizione:

FONDAMENTI. Il neuroblastoma, un tumore infantile del sistema nervoso simpatico, può subire una differenziazione o regressione spontanea dovuta ad apoptosi senza alcuna terapia o una terapia minima. Tuttavia, la maggior parte dei neuroblastomi è diagnosticata come tumore metastatico con una prognosi difficile nonostante la terapia multimodale intensa. La vitamina A ed i suoi analoghi (acido retinoico, RA) svolgono un ruolo importante nella normale differenziazione cellulare e morte programmata delle cellule. Il RA regola lo sviluppo e la differenziazione in vitro del neuroblastoma ed ha evidenziato un’attività in vivo contro il neuroblastoma umano. PROCEDIMENTO. Recentemente, è stato dimostrato che il RA 9-cis induce apoptosi in vitro nel neuroblastoma con un trattamento di breve durata di 5 giorni e una successiva eliminazione. In questo studio, i ratti nudi portatori di neuroblastoma SH-SY5Y umano sono stati trattati con RA 13-cis (4 mg po giornalmente), RA 9-cis (5 mg po giornalmente) o il nuovo analogo Ro 13-6307 (0,3 mg po giornalmente) secondo un programma continuo o di breve durata. RISULTATI. Tutti e tre i diversi retinoidi hanno fatto diminuire significativamente la crescita del neuroblastoma in termini di peso del tumore dopo 8-12 giorni quando sono stati confrontati con i controlli non trattati (P < 0,05). Sono stati osservati meno segni di tossicità nei ratti trattati con RA 13-cis. Tuttavia, una grave tossicità con perdita significativa di peso è stata osservata in tutti i ratti trattati con RA 9-cis e Ro 13-6307. La tossicità era più pronunciata con il regime continuo. CONCLUSIONI. Concludiamo che i diversi retinoidi riducono la crescita del tumore di neuroblastoma in vivo. I tempi di somministrazione e il dosaggio possono influire sia sull'efficacia terapeutica sia sugli effetti collaterali tossici. Sono necessari ulteriori studi in vivo, incluse analisi farmacocinetiche e molecolari, prima che le sperimentazioni cliniche con questi promettenti retinoidi come il RA 9-cis ed il Ro 13-6307 possano essere iniziate in bambini con neuroblastoma.

 
 
 
Abstract:
Fonte: Med Pediatr Oncol 36(1):127-31.
 
 
 

FONDAMENTI. Il neuroblastoma, un tumore infantile del sistema nervoso simpatico, può subire una differenziazione o regressione spontanea dovuta ad apoptosi senza alcuna terapia o una terapia minima. Tuttavia, la maggior parte dei neuroblastomi è diagnosticata come tumore metastatico con una prognosi difficile nonostante la terapia multimodale intensa. La vitamina A ed i suoi analoghi (acido retinoico, RA) svolgono un ruolo importante nella normale differenziazione cellulare e morte programmata delle cellule. Il RA regola lo sviluppo e la differenziazione in vitro del neuroblastoma ed ha evidenziato un’attività in vivo contro il neuroblastoma umano. PROCEDIMENTO. Recentemente, è stato dimostrato che il RA 9-cis induce apoptosi in vitro nel neuroblastoma con un trattamento di breve durata di 5 giorni e una successiva eliminazione. In questo studio, i ratti nudi portatori di neuroblastoma SH-SY5Y umano sono stati trattati con RA 13-cis (4 mg po giornalmente), RA 9-cis (5 mg po giornalmente) o il nuovo analogo Ro 13-6307 (0,3 mg po giornalmente) secondo un programma continuo o di breve durata. RISULTATI. Tutti e tre i diversi retinoidi hanno fatto diminuire significativamente la crescita del neuroblastoma in termini di peso del tumore dopo 8-12 giorni quando sono stati confrontati con i controlli non trattati (P < 0,05). Sono stati osservati meno segni di tossicità nei ratti trattati con RA 13-cis. Tuttavia, una grave tossicità con perdita significativa di peso è stata osservata in tutti i ratti trattati con RA 9-cis e Ro 13-6307. La tossicità era più pronunciata con il regime continuo. CONCLUSIONI. Concludiamo che i diversi retinoidi riducono la crescita del tumore di neuroblastoma in vivo. I tempi di somministrazione e il dosaggio possono influire sia sull'efficacia terapeutica sia sugli effetti collaterali tossici. Sono necessari ulteriori studi in vivo, incluse analisi farmacocinetiche e molecolari, prima che le sperimentazioni cliniche con questi promettenti retinoidi come il RA 9-cis ed il Ro 13-6307 possano essere iniziate in bambini con neuroblastoma.

 
 
 

 

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