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La 1,25-diidrossivitamina D3 e l’acido all trans retinoico sensibilizzano le cellule di cancro al seno alla morte cellulare indotta dalla chemioterapia. di Wang Q, Yang W, Uytingco MS, Christakos S, Wieder R.
 
 
Data: 23/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Cancer Research
Anno: 2000
Fonte: Cancer Res 60(7):2040-8.
 
 
Descrizione:

Abbiamo studiato la capacità della 1,25-diidrossivitamina D3 [1,25(OH)2D3] e dell’acido all trans retinoico (ATRA) di sensibilizzare tre linee di cellule di cancro al seno agli effetti d’induzione di morte cellulare del paclitaxel (Taxol) e dell’Adriamycin, due agenti chemioterapici comunemente usati nel trattamento del cancro al seno. Nelle analisi della colonia di coltura del tessuto, la 1,25(OH)2D3 e l’ATRA erano sinergici nell'inibire la clonogenicità delle cellule di T-47d e Mcf-7 che esprimevano il recettore dell'estrogeno; il recettore della vitamina D; i recettori (RARs), alfa beta e gamma dell’acido retinoico; e i recettori alfa, beta e gamma dei retinoidi X, ma non erano aggiuntivi nelle cellule di MDA-MB-231 che non esprimevano i recettori dell’estrogeno, RARalpha e RARbeta. Gli ormoni usati individualmente o in combinazione hanno indotto fino al 40-50% di morte cellulare secondo l’esame d’esclusione del tripano blu in un modo dipendente dalla dose fino a concentrazioni di 10(-7) M nelle cellule di T-47d e di MCF-7, in maniera più modesta nelle cellule di MDA-MB-231 e per niente nelle cellule epiteliali mammarie non trasformate MCF-10 e MCF-12 le. Il pretrattamento delle linee di cellule di cancro con 1,25(OH)2D3 ed ATRA individualmente o in combinazione per 3 giorni prima dell'incubazione di 1-h con paclitaxel o Adriamycin ha fatto diminuire l’ED50 per inibizione della formazione di colonie o per morte cellulare mediante tripano blu fino a 2 logaritmi per il paclitaxel e fino ad 1 logaritmo per l’Adriamycin in tutte e tre le linee di cellule, ma non ha avuto effetto sulla morte cellulare di MCF-12 indotta da chemioterapia. Gli effetti degli ormoni erano sinergici con quelli degli agenti chemioterapici in tutte le linee di cellule di cancro al seno, generalmente alle più alte concentrazioni. La morte cellulare è avvenuta per apoptosi. Per stabilire un’eventuale ragione del maggior potenziamento degli effetti del paclitaxel rispetto all’Adriamycin, abbiamo individuato gli effetti della pre- incubazione delle cellule di MCF-7 sulla fosforilazione di Bcl-2 indotta dal paclitaxel. Il pretrattamento delle cellule di MCF-7 con la 1,25(OH)2D3 o l’ATRA ha aumentato la fosforilazione di Bcl-2 con il variare delle concentrazioni di paclitaxel. Questi dati indicano che il pretrattamento del cancro al seno con 1,25(OH)2D3 o ATRA abbassa la soglia della morte cellulare indotta dagli agenti chemioterapici e può fornire una nuova opzione di trattamento per questa malattia.


 
 
 
Abstract:
Fonte: Cancer Res 60(7):2040-8.
 
 
 

Abbiamo studiato la capacità della 1,25-diidrossivitamina D3 [1,25(OH)2D3] e dell’acido all trans retinoico (ATRA) di sensibilizzare tre linee di cellule di cancro al seno agli effetti d’induzione di morte cellulare del paclitaxel (Taxol) e dell’Adriamycin, due agenti chemioterapici comunemente usati nel trattamento del cancro al seno. Nelle analisi della colonia di coltura del tessuto, la 1,25(OH)2D3 e l’ATRA erano sinergici nell'inibire la clonogenicità delle cellule di T-47d e Mcf-7 che esprimevano il recettore dell'estrogeno; il recettore della vitamina D; i recettori (RARs), alfa beta e gamma dell’acido retinoico; e i recettori alfa, beta e gamma dei retinoidi X, ma non erano aggiuntivi nelle cellule di MDA-MB-231 che non esprimevano i recettori dell’estrogeno, RARalpha e RARbeta. Gli ormoni usati individualmente o in combinazione hanno indotto fino al 40-50% di morte cellulare secondo l’esame d’esclusione del tripano blu in un modo dipendente dalla dose fino a concentrazioni di 10(-7) M nelle cellule di T-47d e di MCF-7, in maniera più modesta nelle cellule di MDA-MB-231 e per niente nelle cellule epiteliali mammarie non trasformate MCF-10 e MCF-12 le. Il pretrattamento delle linee di cellule di cancro con 1,25(OH)2D3 ed ATRA individualmente o in combinazione per 3 giorni prima dell'incubazione di 1-h con paclitaxel o Adriamycin ha fatto diminuire l’ED50 per inibizione della formazione di colonie o per morte cellulare mediante tripano blu fino a 2 logaritmi per il paclitaxel e fino ad 1 logaritmo per l’Adriamycin in tutte e tre le linee di cellule, ma non ha avuto effetto sulla morte cellulare di MCF-12 indotta da chemioterapia. Gli effetti degli ormoni erano sinergici con quelli degli agenti chemioterapici in tutte le linee di cellule di cancro al seno, generalmente alle più alte concentrazioni. La morte cellulare è avvenuta per apoptosi. Per stabilire un’eventuale ragione del maggior potenziamento degli effetti del paclitaxel rispetto all’Adriamycin, abbiamo individuato gli effetti della pre- incubazione delle cellule di MCF-7 sulla fosforilazione di Bcl-2 indotta dal paclitaxel. Il pretrattamento delle cellule di MCF-7 con la 1,25(OH)2D3 o l’ATRA ha aumentato la fosforilazione di Bcl-2 con il variare delle concentrazioni di paclitaxel. Questi dati indicano che il pretrattamento del cancro al seno con 1,25(OH)2D3 o ATRA abbassa la soglia della morte cellulare indotta dagli agenti chemioterapici e può fornire una nuova opzione di trattamento per questa malattia.


 
 
 

 

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